Il lungo addio di Frau Angela alla politica: ecco i suoi (due) eredi

Si è aperto il congresso della Cdu. E' in presenza e su Zoom

Iconica come la Regina Elisabetta, “la” leader dell’Unione europea non batterà il record di longevità politica della sovrana inglese ma soltanto per sua scelta. La cancelliera Angela Merkel non si è infatti ricandidata alla guida del suo partito, la Cdu, dando inizio al  “lungo addio” alla politica e alla guida della Germania che si concretizzerà il prossimo 26 settembre quando si terranno nel Paese le elezioni politiche.

Il congresso della Cdu che si è aperto oggi, in presenza e via Zoom, rinviato per ben due volte a causa della pandemia, sarà infatti  il primo, dopo 15 anni, che non vedrà lei come protagonista. Domani, al termine della due giorni, sarà designato il suo nuovo leader del partito centrista cuore della democrazia tedesca che sarà quasi automaticamente il candidato alla Cancelleria.

Tre candidati

In corsa ci sono tre candidati: Friedrich Merz, Norbert Rottgen e Armin Laschet. La sfida finale sarà, secondo quanto riferiscono i media tedeschi e gli ultimi sondaggi, tra Merz e Laschet. Il primo ha un cognome simile a quello della leader uscente, ma è considerato il più grande rivale di Frau Angela. Fu sconfitto nel 2018 per la guida del partito. Già capogruppo della Cdu al Bundestag, capeggia l’ala destra e conservatrice del partito. Merkel, invece, ha guidato la Germania ad essere il Paese europeo più “aperto” alle migrazioni tanto da essere poi costretta a frenare dopo gli episodi di terrorismo.

Merz guarda a destra

Obbiettivo di Merz è quello di tentare di recuperare i consensi drenati   dal partito Alternative für Deutschland (AfD), definito “populista” e di “estrema destra”. Considerato un “rigorista” dal punto di vista economico, potrebbe rappresentare un problema per i Paesi del Sud Europa, tra cui l’Italia, considerati “allegri” nella gestione dei loro debiti pubblici.  Armin Laschet è governatore della Renania Settentrionale Vestfalia, cioè la Regione più popolosa della Germania: più moderato e con lunga esperienza di governo, è molto ben visto dai sondaggi.

L’outsider Norbert Rottgen è  ex ministro dell’Ambiente e oggi presidente della Commissione Affari esteri del Bundestag dove ha costruito una importante rete di rapporti internazionali che lo rendono particolarmente critico con Russia e Cina.

Le Regionali mid term

Prima del voto di settembre in Germania, nonostante la pandemia e le restrizioni, gli elettori saranno chiamati alle urne in quattro importanti Regioni che, insieme, contano quasi 15 milioni di elettori: il 14 marzo in Renania-Palatinato e Baden-Württemberg, il 25 aprile in Turingia, il 6 giugno in Sassonia-Anhalt.

Foto copertina Steffen Bottcher @stilpirat Instagram Cdu

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