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Covid, la pandemia sta per devastare l’Africa. L’allarme di Save the children

Photo by Annie Spratt on Unsplash

Le vite di migliaia di bambini in Africa sono in pericolo per l’insorgenza della seconda ondata di Covid-19 nel continente e a fronte del possibile ritardo di mesi prima che siano vaccinate almeno le persone più vulnerabili e gli operatori sanitari in prima linea.

La pandemia si sposta in Africa

Questo l’allarme lanciato da Save the Children, ricordando che in Africa ci sono sei dei 10 paesi al mondo con la più rapida crescita di casi di covid-19 confermati e che il tasso di mortalità per la pandemia in Africa, salito al 2,5%, ha ora superato la media globale (2,2%). 

Il nazionalismo dei vaccini

“Save the Children si appella con urgenza ai paesi più ricchi perchè pongano una priorità sull’accesso equo agli strumenti medici anti Covid-19, come l’ossigeno e i vaccini”, si legge in un comunicato,  “l’ossigeno medicale è ampiamente disponibile nei paesi più ricchi mentre in Africa non si trova o è un bene di lusso. Ogni ritardo nella vaccinazione degli operatori sanitari può peggiorare ulteriormente la nutrizione, l’immunizzazione e altri servizi essenziali per i bambini, nel momento in cui il personale sanitario si ammali o le famiglie che necessitano di assistenza stiano lontane dagli ospedali per timore di contrarre il virus”.

Manca l’ossigeno

Il Malawi ha la seconda più alta percentuale di crescita dei casi confermati nel mondo, che sono raddoppiati in 12 giorni dai 9.991 del 14 gennaio ai 20.830 del 26 gennaio, e fa parte del gruppo dei paesi più fragili nell’Indice Globale per la Sicurezza Sanitaria, in particolare rispetto alla capacità di risposta ad una epidemia per la quale è al 176 posto su 195 paesi. 

L’impennata della domanda di ossigeno, abbinata ad una cronica indisponibilità di questa risorsa, sta minando la capacità del sistema sanitario nell’affrontare il carico crescente di casi Covid-19, e di rispondere anche alle altre gravi malattie come la polmonite infantile. 

Nell’Africa Occidentale, la Nigeria continua ad avere il più gran numero di malati Covid-19, con quasi 125.000 casi. A Lagos, la domanda di ossigeno è cresciuta con la seconda ondata della pandemia e si è addirittura quintuplicata in uno dei principali ospedali della città rispetto alle ultime settimane. 

Save the Children chiede ai paesi di fermare il nazionalismo vaccinale e di sostenere i paesi dell’Africa meridionale con forniture di ossigeno e altri mezzi necessari per far fronte a tassi così elevate di diffusione del Covid-19.

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