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Social e fake news, qualcosa si muove (persino su Tik Tok)

I “giganti del web” sono del tutto deresponsabilizzati rispetto ai contenuti e quando c’è qualcosa che non va si girano dall’altra parte? È una fake news come quelle che Google, Microsoft, Facebook, Twitter e anche il discusso Tik Tok rimuovono quando ricevono segnalazione.

87 video bloccati

Solo nel mese di dicembre e in Italia TIk Tok ha infatti rilevato 87 video con false informazioni sanitarie e 303 video con violazioni collegate alla pandemia. A rivelare le dimensioni del fenomeno l’ultimo rapporto sulla valutazione dell’impatto delle azioni intraprese dai firmatari del Codice di condotta contro la disinformazione pubblicato dalla Commissione Ue.

L’esecutivo Ue promuove Google, Microsoft, TIK Tok, Facebook e Twitter, che dimostrano di aver compiuto progressi nella lotta contro le fake news e le informazioni fuorvianti sul coronavirus e i vaccini, migliorando l’attività di fact checker.

Promossi dalla Commissione Ue

“Dobbiamo continuare a lavorare insieme per migliorare la nostra lotta alla disinformazione”,  ha detto la vicepresidente della Commissione Ue, Vera Jourova,  “ma abbiamo bisogno di maggiore trasparenza da parte delle piattaforme online”.  A dicembre Tik Tok, sotto accusa per diversi suicidi istigati da altrettanti video pubblicati sul social, ha riportato un calo nelle visualizzazioni dei video, etichettati per contenuti falsi sul Covid-19, diffusi in Italia, in Spagna, in Francia, in Germania.

Nello stesso mese, Microsoft ha impedito la visualizzazione di oltre 323 mila inserzioni ingannevoli sul coronavirus e i vaccini nell’Ue. Google ha sospeso oltre 1.800 account. 

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