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E “pace fiscale” sia: non si pagano le multe 2000-2015

La “pace fiscale” si può fare: fino ai 3000 euro di sconto e lo  stralcio di tutte le cartelle ricevute tra il 2000  e il 2015. A prevederla è la bozza del decreto chiamato “decreto sostegno” che nasce per sostenere – come recita il nome – il sistema economico italiano e al quale sta lavorando il governo di Mario Draghi.

Chiesta da Lega e Fi

La “pace fiscale” chiesta dalla Lega e da Forza Italia compare nella bozza del decreto senza però che sia specificato l’importo delle cartelle coinvolte nell’operazione. La relazione tecnica ipotizza  6 diverse ipotesi e rinvia la decisione finale ad un successivo confronto politico all’interno della maggioranza:  3.000 euro con un costo per lo Stato pari a 730 milioni, 5.000  euro con un costo di 930 milioni, 10.000 euro  con un costo di  1,5 miliardi, 30.000 euro  con un aggravio di circa 2 miliardi, 50.000 euro per 2,3 miliardi.

Cancellazione delle cartelle

Ma l’iniziativa che riguarda più persone, la più attesa, è la cancellazione di tutte le vecchie cartelle esattoriali non pagate. Non si tratta tecnicamente di un condono. Semplicemente l’esecutivo chiede di “concentrare l’attività di riscossione coattiva su crediti non vetusti”, di chiedere i soldi dovuti ai cittadini solo dove e quando  le aspettative di riscossione sono superiori. I vecchi debiti – come multe, bolli, altre tasse dovute e non pagate – non vengono condonate, ma, semplicemente, lo Stato non inseguirà più chi li ha contratti: il governo  punta a dare “respiro” utilizzando il riordino del sistema di discarico delle somme affidate agli agenti della riscossione e dei criteri per lo svolgimento della loro attività di recupero. Salvi tutti, allora? Niente affatto. Prima di festeggiare i soldi risparmiati è bene aspettare qualche settimana: il decreto Sostegno è ancora in bozza e può essere ancora modificato.

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